Arte, marginalità e disabilità: i nuovi confini del welfare

10505272_10152525073509663_4902609678813280223_nIl 7 luglio è stata una di quelle occasioni che non capitano troppo spesso, purtroppo. Invitato all’interno di un festival di arte contemporanea (Pulsart) a discutere di welfare, ho avuto l’opportunità di confrontarmi con illustri relatori su quel confine talmente intangibile da essere inesistente che separa il sociale dal culturale. Ritengo che il tema sia di grande attualità per tutti quelli che si occupano di design dei servizi ma più in generale per gli ancora più numerosi operatori sociali e culturali che cercano di ridefinire il proprio ambiente (e mercato) di riferimento. Continue reading

Oltre lo specchio, imprese-piattaforma e comunità-impresa. Esperienze di innovazione sociale dirompente che innescano spazi di immaginario radicale e nuove forme di intrapresa.

infografica01 (scarica il full paper e guarda il video introduttivo) Abstract. Quelle che Addarii (2014) chiama “Open-Platform for Innovation” e quelle che Pais (2014) definisce “Aziende-piattaforma” sono delle organizzazioni del tutto peculiari che non si limitano a produrre beni o servizi ma originano processi innovativi di creazione di valore. Ma cosa accade quando queste organizzazioni si arricchiscono di una tensione ideale al cambiamento radicale in ambito sociale?
Dopo aver già evidenziato una forte connotazione retorica e una chiara fragilità teorica nella elaborazione contemporanea del concetto di Social Innovation (Busacca, 2013), in questo lavoro seguiremo uno stimolo proposto dal CEO di The Young Foundation, Simon Willlis (2013), e adotteremo un approccio critico per analizzare un particolare tipo di impresa: le imprese-piattaforma per l’Innovazione Sociale Dirompente. Continue reading