Arte, marginalità e disabilità: i nuovi confini del welfare

10505272_10152525073509663_4902609678813280223_nIl 7 luglio è stata una di quelle occasioni che non capitano troppo spesso, purtroppo. Invitato all’interno di un festival di arte contemporanea (Pulsart) a discutere di welfare, ho avuto l’opportunità di confrontarmi con illustri relatori su quel confine talmente intangibile da essere inesistente che separa il sociale dal culturale. Ritengo che il tema sia di grande attualità per tutti quelli che si occupano di design dei servizi ma più in generale per gli ancora più numerosi operatori sociali e culturali che cercano di ridefinire il proprio ambiente (e mercato) di riferimento. Continue reading

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