Il potere dell’atto al tempo della norma

semplificareIl dibattito sul nome del prossimo Presidente della Repubblica italiana non sta raccogliendo grandi entusiasmi e ancor meno interesse. I quirinalisti non fanno di meglio, ma c’è un pezzo del loro discorso che è interessante. Secondo loro il prossimo Presidente dovrà essere una persona con grande conoscenza dei meccanismi di funzionamento della macchina istituzionale, per saper bilanciare i poteri e i contropoteri previsti in Costituzione. Aggiungono che il sistema è talmente complicato che la competenza da sola non basta, serve anche una persona di grande esperienza per sopravvivervi. Sostenere che servano competenza ed esperienza per gestire la complessità del ruolo presidenziale non appare strano, anzi.
Il fatto è che questa stessa complessità burocratica la ritroviamo, a cascata, in tutti i livelli più bassi dell’organizzazione dello stato, fino alle più basilari forme della partecipazione civile: Continue reading

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