Il sole di questo strano autunno

4114500234_5b98b27a4f_zIn pochi giorni sono stati pubblicati in rete tre articoli che sono dei perfetti manifesti generazionali, e altrettanto perfette fotografie del presente.
I loro autori sono tutti giornalisti e questo non mi stupisce. E’ la loro cronaca quotidiana lo strumento per raccontare un presente immobilizzato dagli slogan che inneggiano alla grande trasformazione. Per di più sono giornalisti che hanno trasformato i rischi della multicommittenza in un’occasione per generare valore condiviso all’interno di pratiche culturali e imprenditoriali.
Arturo di Corinto (Critica alla sinistra che ha perso il treno dell’innovazione) tratteggia limpidamente e con abilità pittorica di sintesi la frattura tra la “classe in sè” dei lavoratori cognitivi e le organizzazioni storiche della sinistra.
Jacopo Tondelli (Gli stati generali dei vivi nell’Italia moribonda) convoca Gli Stati Generali dichiarando apertamente che “la partita finale la stiamo giocando e non ci saranno tempi supplementari, perché non possiamo buttare via altri venti anni, neanche dieci, neppure tre”.
Marco Liberatore (L’irragionevole speranza) rovescia il luogo comune che vede la speranza come un’ingenua forma di ottimismo e ce la restituisce nella sua dimensione di tensione trasformativa e sovversiva.
I tre autori rappresentano l’apice narrativo di una incredibile quantità di pratiche che da qualche tempo stanno attraversando il nostro Paese e raccontano con grande capacità autoriale i discorsi che si stanno producendo nel moltiplicarsi delle occasioni di incontro, scambio e collaborazione che reti nazionali stanno alimentando.
Continue reading

Advertisements

Oltre lo specchio, imprese-piattaforma e comunità-impresa. Esperienze di innovazione sociale dirompente che innescano spazi di immaginario radicale e nuove forme di intrapresa.

infografica01 (scarica il full paper e guarda il video introduttivo) Abstract. Quelle che Addarii (2014) chiama “Open-Platform for Innovation” e quelle che Pais (2014) definisce “Aziende-piattaforma” sono delle organizzazioni del tutto peculiari che non si limitano a produrre beni o servizi ma originano processi innovativi di creazione di valore. Ma cosa accade quando queste organizzazioni si arricchiscono di una tensione ideale al cambiamento radicale in ambito sociale?
Dopo aver già evidenziato una forte connotazione retorica e una chiara fragilità teorica nella elaborazione contemporanea del concetto di Social Innovation (Busacca, 2013), in questo lavoro seguiremo uno stimolo proposto dal CEO di The Young Foundation, Simon Willlis (2013), e adotteremo un approccio critico per analizzare un particolare tipo di impresa: le imprese-piattaforma per l’Innovazione Sociale Dirompente. Continue reading